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Oggi, lunedì 8 gennaio 2007, è venuto
a mancare Gianni
TOTI
La salma è esposta Martedì nella camera ardente della
Clinica Quisisana, via
Giacomo Porro
5, Roma, ore
15-20.
I funerali si svolgeranno Mercoledì 10 gennaio 2007 alle
ore 11 al Tempietto Egizio, Cimitero del Verano,
Roma.
Gianni Toti è nato a Roma nel
1924. Ha
partecipato alla
resistenza partigiana ed è stato per molti anni giornalista dell’Unità. Figura intellettuale e sperimentatore assai versatile, regista
televisivo e cinematografico, traduttore, romanziere, poeta e video
artis
ta. Con
i suoi lavori di videoarte,
definiti “video-poesie”, ha partecipato a tutti i principali festival
internazionali. Ha vissuto negli ultimi anni tra Roma e il castello elettronico
di Montbéliard, in Francia.
Fin dai primi anni '80, sedotto dalle
favolose prospettive dell’elettronica applicata all’arte, realizza in questo
campo opere in cui musica, parole ed immagini interagiscono secondo modalità
rivoluzionarie rispetto a quelle ormai consuete dello spettacolo live, del
cinema e della televisione.
Poeta «poetronico»,
come preferiva autodefinirsi da quando aveva scelto il
video come mezzo d’espressione), saggista, traduttore, scopritore ed «
importatore » di testi inediti e underground, scovati ai quattro angoli
della terra, attore, regista, questo
artis
ta
singolare e proteiforme ha attraversato il secolo animato da sorprendenti
intuizioni che lo hanno posto sempre all’avanguardia dei movimenti
artis
tici e culturali. Dalla sua complessa biografia
si ricava l’immagine di un intellettuale organico, costantemente in bilico tra
riflessioni teoriche, creatività pura, attività editoriale ed impegno politico.
Militante Gianni Toti lo è stato sempre, o per lo
meno fin da quando, giovanissimo, si arruola, durante la guerra, nella
resistenza al fascismo, continuando in seguito, come giornalista ed inviato
speciale ad opporsi e a denunciare tutte le forme di ingiustizie
con le quali ha dovuto confrontarsi.
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