| Laura Cutuli: L'Anima "Ad immagini" | ||
| di Rocco Cesareo | ||
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Laura è palermitana, la sua formazione professionale si è sviluppata tra Italia e Olanda. Agli studi regolamentari, liceo Artistico e
Accademia delle Belle Arti, ha fatto seguire le specializzazioni in grafica
pubblicitaria e di “Maestra Omamori”, antichissima
tecnica giapponese per la realizzazione di opere
d’arte in carta, che le hanno aperte le porte della grafica editoriale e
dell’arredamento commerciale.
Ma
l’amore di Laura rimane, comunque e sempre, il
rapporto puro e perfetto tra linea e colore sviluppato in un circolo virtuoso
di graffi e trasparenze, ripetuto in moduli infinitamente e immaginificamente scanditi per formare estreme variabili emotive.
Tutte
le opere, rimandano all’affinità elettiva che lega la pittrice a maestri della
secessione viennese quali Schiele e Klimt, anche se stemperata nella sinuosa, struggente
dolcezza del liberty
Tutte donne, infatti, le sue, o quasi. Donne
sensuali e algide, vestite di chiome fluviali che tracimano in alberi, foglie,
frutti e si perdono a tessere lontano. Donne che sostano incuriosite a
scrutare l’osservatore con occhi ridenti di pensosa ironia.
E poi…misterici tsunami,
lune occhieggianti dietro sfilacci di nuvole pronte ad
immergersi nell’assoluto e infine creature misteriose bloccate nell’atto di
dileguarsi.
Di Laura ho percepito l’emozione della linea che diviene
narrazione e del colore che diviene verso.
Per chiudere, mi piace citare uno stralcio del narrare che di lei
fa
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