Laura Cutuli: L'Anima "Ad immagini"
di Rocco Cesareo

 

Roberto Saviano

Quest’anomala gentildonna siciliana ha appena concluso, con lusinghevoli risultati di critica e pubblico, la sua personale ospitata dal 3 al 10 Ottobre alla “Post Gallery” di Palermo (Via E.Amari, 38) con il titolo “Ad immagini” sotto il “PATRONAGE” della PROVINCIA di PALERMO. L’accompagna una lunga affettuosissima riflessione di Lucio Zinna che la conosce, segue e apprezza da tempo immemore.

Laura è palermitana, la sua formazione professionale si è sviluppata tra Italia e Olanda. Agli studi regolamentari, liceo Artistico e Accademia delle Belle Arti, ha fatto seguire le specializzazioni in grafica pubblicitaria e di “Maestra Omamori”, antichissima tecnica giapponese per la realizzazione di opere d’arte in carta, che le hanno aperte le porte della grafica editoriale e dell’arredamento commerciale.

Ma l’amore di Laura rimane, comunque e sempre, il rapporto puro e perfetto tra linea e colore sviluppato in un circolo virtuoso di graffi e trasparenze, ripetuto in moduli infinitamente e immaginificamente scanditi per formare estreme variabili emotive.

Tutte le opere, rimandano all’affinità elettiva che lega la pittrice a maestri della secessione viennese quali Schiele e Klimt, anche se stemperata nella sinuosa, struggente dolcezza del liberty flo reale di cui la bella Palermo si fregia con dovizia e che l’ artis ta ha metabolizzato e contaminato con la pastosità dell’arte povera del seicento siciliano passando per l’opulenza del barocco, fino a sciogliersi nella ricerca futurista: Il tutto racchiuso nelle profumate stanze di un gineceo.

Tutte donne, infatti, le sue, o quasi. Donne sensuali e algide, vestite di chiome fluviali che tracimano in alberi, foglie, frutti e si perdono a tessere lontano. Donne che sostano incuriosite a scrutare l’osservatore con occhi ridenti di pensosa ironia.

E poi…misterici tsunami, lune occhieggianti dietro sfilacci di nuvole pronte ad immergersi nell’assoluto e infine creature misteriose bloccate nell’atto di dileguarsi.

Di Laura ho percepito l’emozione della linea che diviene narrazione e del colore che diviene verso.    

Per chiudere, mi piace citare uno stralcio del narrare che di lei fa Lucio Zinna : ”…Un mondo giocato in interiore, quello di questa riservata artis ta siciliana, non di rado trasognato… come quel suo muoversi sulla tela attraverso processi di concentrazione e rarefazione….nella cui tensione l’arte procede come per rette parallele tra la ricerca estetica e quell’esistenziale verso un “ultra” perenne”