Roberto Alemanno è nato a Roma nel 1938, è professore di Regia all'accademia di Belle Arti di Roma, dove realizza con gli studenti del Corso ricerche sperimentali sul cinema e sull'uso delle nuove tecnologie "leggere".

Critico cinematografico e teatrale , ha pubblicato saggi critici e sulla riflessione estetica materialistica rivolti alla ricerca teorica della specificità del linguaggio filmico, sulla poetica del realismo, sul documentario, sul "cinéma vérité" e sui problemi sociologici ed estetici dei media, con particolare riferimento ai contributi del pensiero marxista, di Galvano della Volpe, della Scuola di Francoforte, di cui prospetta in Realtà e simulazione nel cinema degli Anni 80 una superiore sintesi produttiva.

Collaboratore di diversi quotidiani ( Paese Sera, l'Unità, Il Manifesto, Il Quotidiano dei Lavoratori) e riviste come Il Contemporaneo, Marcatré, Cinema Nuovo, Cinemasessanta, Rinascita, il Ponte, A sinistra, ha pubblicato nei volumi collettanei La storia del cinema (Vallardi, 1967), Per conoscere Pasolini (Bulzoni, 1978), Guida ai film (a cura di Guido Artistarco, Fabbri 1979), Tecnica e ideologia (Bulzoni, 1980). Poi, Itinerari della violenza (Il film negli anni della restaurazione, 1970-1980). Dedalo 1982, Realtà e simulazione nel cinema degli Anni 80 (Edizioni Associate, 1990), Segnali di fumo (Per una verifica della crisi. Teorie e prassi di politica cinematografica), Edizioni Associate 1993. La centralità di quest'ultimo libro, un viaggio nella memoria, verte sulla necessità storica che una nuova cinemtografia (cioè nuovi film per la contemporaneità) adotti tecniche produttive disalienate e non gestite dal presente sistema economico-industriale del cinema, che sempre più esercita la sua pressione ideologica sui contenuti e sulle forme di un linguaggio, alienato e alienante, i cui "effetti digitali" lo allontanano sempre più da un confronto concreto e possibile con la complessità dei problemi e delle realtà quotidiane.

In corso di pubblicazione, presso le Edizioni Associate, Immagini del mercato (nate e contronote sul cinema di fine millennio).