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Newsletter n.5 Ottobre/Novembre 2005

Letteratura Usa


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IN PRIMO PIANO ARTICOLI
Pasolini 1
A trent'anni dalla morte resta la parabola ambigua di un poeta sostanzialmente patetico e viscerale
(M.Lunetta)

Pasolini 2
Un poeta civile che ha voluto sfidare la morte e che, in un certo senso, ha perso vincendo

(A.Tricomi)

Da Whitman a Burroughs, una Bibbia dei fuorilegge della scrittura

Walt WhitmanL’americanista Claudio Gorlier segnala (La Stampa) l’uscita oltreoceano di una pubblicazione di oltre seicentocinquanta pagine, The Outlaw Bible of American Literature (Thunder’s Mouth Press), che vuole in sostanza essere una sorta di enciclopedia degli scrittori “fuorilegge” Usa. Si chiede Gorlier: «Chi sono i fuorilegge, secondo questa nuova classificazione? Gli scrittori e i poeti che non accettano le regole, né sul piano tematico né su quello linguistico; che inventano situazioni e personaggi sostanzialmente trasgressivi. In altre parole, quelli che si pongono in alternativa ai “canonici”. Posto che nell’Ottocento campeggia indiscutibilmente la figura di Walt Whitman, poeta sperimentale, profetico, interessa naturalmente sapere chi sono i prescelti del Novecento».

Ed ecco che, nella Bibbia degli “irregolari”, il capofila dei fuorilegge novecenteschi appare essere Ezra Pound, non soltanto per il suo ruolo di grande poeta d’avanguardia, ma anche per la sua vicinanza al fascismo e per la sua lunga detenzione prima a Pisa e poi nel manicomio di St. Elizabeth. Si citano poi Henry Miller e Norman Mailer e, naturalmente, gli autori beat, in primis Jack Kerouac, ma ancor più William Burroughs «… il cui Pasto nudo ha conosciuto abbastanza di recente una nuova versione italiana pubblicata da Adelphi. Qui affiorano proprio tutti gli ingredienti, dall’uso sistematico della droga alla perversione sessuale, non senza – si badi – una surreale ma pregnante denuncia degli strumenti inesorabili del potere, al cui servizio si pone ormai una raffinata forma di tecnologia. I tempi sembrano, purtroppo, maturi per riscoprire Burroughs, il quale fu, nei suoi comportamenti e nelle sue scelte di vita, uno dei “fuorilegge” per antonomasia del Novecento, finendo processato per la morte violenta della moglie, alla fine giudicata un incidente dovuto a un momento di follia».