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Newsletter n.4 Luglio 2005

Patrikios


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Il poeta greco tra persistenza del mito e resistenza dei fatti

Titos Patrikios Il poeta greco Titos Patrikios, considerato una delle voci più alte della poesia non solo greca ma europea - dal momento che ha vissuto e lavorato per anni a Parigi e in altri capitali europee - è a Roma per partecipare al Festival Mediterranea. Lo abbiamo incontrato in questa occasione, in cui ha tenuto un lucido discorso sui miti, a partire dal bisogno che ha avuto la sua generazione di liberarsi dei miti antichi, contaminati anche dall’appropriazione di istanze mitologiche da parte del nazismo, fino all’analisi etimologica e sociologica dei termini  “demistificare/smitizzare”. Dopo la conferenza ci ha anticipato l’uscita della prima edizione italiana della sua opera, un’antologia che sarà pubblicata da Crocetti all’inizio del 2006 con il titolo La resistenza dei fatti (riprendendo il titolo del suo ultimo libro). Colmando una grave mancanza dell’editoria italiana, la rivista Poesia, (n.174/2003), aveva dedicato un numero monografico a questo autore, con interventi di Lucio Mariani e Dimitris Maronitis e una scelta di testi tradotti. Titos Patrikios, grande studioso dei miti classici della grecia e della loro trasformazione nella cultura contemporanea,ha assorbito nella sua opera non soltanto il magistero del suo grande amico Ghiannis Ritsos, e dei maestri della letteratura europea (è anche traduttore di Aragon, Stendhal, Balzac e Valery), ma ha vissuto personalmente i grandi rivolgimenti politici del ‘900.  Nato ad Atene nel 1928, durante l’occupazione nazista della Grecia ha fatto parte delle file della Resistenza. Più tardi ha ripreso la sua attività politica contro il regime dei colonnelli, e per questo è stato anche confinato per tre anni in un campo di concentramento su un’isola. Lì ha conosciuto Ritsos, che ne ha scoperto il talento e l’ha avviato alla carriera letteraria. Una volta libero Patrikios ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, nel 1954, con il titolo di Homatodromos (Strada sporca). Da allora ha continuato a lavorare e pubblicare, non soltanto poesia ma anche prosa, saggistica, studi letterari. E’ stato anche direttore del National Book Centre greco, e direttore delle Olimpiadi Culturali connesse con i giochi olimpici tenutosi ad Atene nel 2004. I testi di Titos Patrikios sono tradotti in molte lingue, compreso il russo, il serbo-croato e l’arabo. Ora finalmente Patrikios, invitato molte volte in Italia in manifestazioni poetiche ma mai antologizzato, avrà il meritato posto anche nel piccolo giardino dell’editoria italiana di poesia.  

                                                                                                                     T.C.