ritorna all'homepage

Newsletter n.4 Luglio 2005

Italoamericana


Torna al sommario


IN PRIMO PIANO
Giulio Einaudi
Lo snobismo, l'egemonia culturale della sinistra e le falle del revisionismo storico




Uscito il secondo volume dell'antologia dei testi letterari prodotti dagli italiani emigrati negli USA

John Fante In un’intervista riportata dal sito Viewpoints. Punti di vista degli italiani in America, il giornalista Francesco Durante, nel presentare all’Istituto italiano di cultura di New York l’antologia Italoamericana 2, ha dichiarato che l’idea di scrivere un’antologia della letteratura italoamericana gli è venuta traducendo John Fante, negli anni 80. «Mi sono reso conto – ha detto Durante – che il fenomeno dell’emigrazione veniva descritto solo in termini statistici e economici: mancava la parte creativa e vitale di quell’avventura. Noi italiani siamo in America fin dall’inizio e abbiamo lasciato un segno significativo in questo paese. Era importante raccontarlo».

Il secondo volume dell’antologia Italoamericana, pubblicata da Mondadori, fa seguito al primo apparso nel 2001, e conclude l'esplorazione della storia e della letteratura degli italiani negli Stati Uniti, prendendo in esame gli anni tra il 1880 e il 1943, ossia il periodo cruciale della Grande Emigrazione e l'universo delle "Little Italy", veri e propri ghetti in cui gli idiomi, anche dialettali, delle origini non potevano non contaminarsi con la lingua del nuovo mondo. L’antologia è un grande affresco linguistico e storico, che testimonia del rinnovato interesse per le realtà antropologiche e le identità “locali” nell’epoca della globalizzazione: dopo un asettico “internazionalismo” in cui tutto il mondo sembrava veramente essere paese, ora si cominciano a scoprire o riscoprire le identità locali, regionali, con rischi certo di campanilismi e di vandee, ma anche con un’esigenza reale di dare il giusto valore alle appartenenze e alle storie.

Già un paio di anni fa, sul versante narrativo, il libro di Melania Mazzucco, Vita – premiato anche dallo Strega – aveva esplorato l’epopea dell’immigrazione italiana in America attraverso una storia familiare, la storia dei Mazzucco emigrati da Minturno all’esplorazione del grande e nuovo continente. Il libro ha avuto un successo immediato negli Stati Uniti, perché andava a colmare una lacuna reale. Ma se il libro della Mazzucco escludeva la letteratura dalle sue ricerche, concentrandosi sulla vita quotidiana della povera gente emigrata, questa antologia porta alla luce proprio i materiali letterari nati dal terreno italo-americano. Certo, non si tratta di capolavori, a volte sono bozzetti, cronache, canovacci dialettali, ma hanno un alto valore di testimonianza di un’epoca e di una mescolanza linguistica: dal romanziere Bernardino Ciambelli, detto l’Omero della prima "Little Italy", scrittore di storie "pulp" come I misteri di Mulberry street e I sotterranei di New York, a Paolo Pallavicini, Italo Stanco, Corrado Altavilla, le esilaranti macchiette di Eduardo Migliaccio e Tony Terrazzano, le commedie di Giovanni De Rosalia e le tragedie di Riccardo Cordiferro, fino all’agitatore anarchico Carlo Tresca, famoso per la sua cravatta nera sempre al vento e per essere stato arrestato oltre 50 volte. Una delle cinque sezioni in cui è diviso il testo è dedicata ai pensatori anarchici, socialisti e antifascisti come Arturo Giovannitti e Carlo Tresca. Mentre un’altra raccoglie le opere della prima generazione di italoamericani, scritte direttamente in inglese: Luigi Donato Ventura, Lisi Cipariani, Giuseppe Cautela, Pascal D’Angelo, Angelo Patri, Emanuel Carnevali.

T.C.