Con (i soliti) decenni di ritardo rispetto ai paesi
anglosassoni si sta diffondendo anche
in Italia il filone del graphic novel, ovvero della letteratura a fumetti, non più considerata
un sottoprodotto, un genere di serie B da non frequentare.
In un partecipe articolo sul Giornale
ne parla Seba Pezzani che
traccia un ampio quadro di questo fenomeno, ricordando come
la data di nascita del moderno romanzo illustrato viene
fatta risalire alla pubblicazione nel 1978 di Contratto
con dio di Will Eisner (il
creatore del celebre Spirit),
straordinario racconto in bianco e nero di sapore biblico-apocalittico
ambientato nei bassifondi di New York. Certo nel nostro paese
non sono pochi i “fumettari” di
gran classe che hanno frequentato il genere, da Hugo
Pratt a Crepax, da Manara
a Dino Battaglia, senza dimenticare l’esperimento avanti-lettera
di Dino Buzzati
nel 1969 col suo Poema
a fumetti. Oggi però dilaga tra i narratori trenta-quarantenni
la febbre del graphic novel: ci si
è lanciato con entusiasmo Niccolò
Ammaniti che ha sceneggiato con Daniele Brolli tre suoi racconti, illustrati da Davide Fabbri,
producendo il volume Fa
un po’ male (Einaudi) «una sequenza di vicende iperreali e violente ambientate nella Roma contemporanea,
che hanno il ritmo scanzonato del cinema pulp
senza mezzi termini di Tarantino». Ma sono soprattutto gli
autori nostrani del noir che hanno abbracciato con entusiamo la prospettiva della narrativa fumettizzata, da Carlo
Lucarelli a
Andrea G. Pinketts,
da Wu Ming 2 a Onofrio Catacchio,
dall’autore di fantascienza Valerio
Evangelisti a Pino
Cacucci riconvertito alle detective stories, sino a Massimo Carlotto,
il più attivo e intraprendente in questa direzione, al punto
da aver deciso che il suo prossimo romanzo, che apparirà presso
Mondadori nella collana “Le strade
blu”, sarà a fumetti e s’intitolerà, come la canzone di Vasco
Rossi cantata da Patty
Pravo, E dimmi che non vuoi morire. Negli Oscar
Mondadori è, poi, di recente apparsa
una antologia, Alta criminalità,
che ha consacrato la liasion tra autori noir
e letteratura illustrata. Oltre a Lucarelli,
Carlotto, Wu Ming
2 e Pinketts, tra gli scrittori
coinvolti ci sono Sandrone Dazieri e Eraldo Baldini.
«Il volume è una mappa dettagliata delle
contaminazioni avvenute tra letteratura e fumetto in questi
anni, suddivisa in otto storie che hanno per protagonisti
ex terroristi disposti a tutto per farsi riaccettare nella
società; killer vampiri capaci di fare stragi nelle terre
mafiose siciliane; giovani che sciaguratamente ignorano i
terribili pericoli di una strega leggendaria come la
Borda; commissari di polizia alle prese con
babbi natale assassini; poliziotti milanesi che amano far
ricorso alla violenza per incastrare gang di rapinatori.
Storie disegnate e scritte con stile moderno
e che citano a piene mani maestri ispiratori cinematografici
come Argento, Lenzi,
Di Leo e Tarantino, ma
anche “numi” letterari come Scerbanenco».