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Newsletter n.4 Luglio 2005

Graphic Novel


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Da Ammaniti a Carlotto dilaga la letteratura noir a fumetti

Massimo CarlottoCon (i soliti) decenni di ritardo rispetto ai paesi anglosassoni si sta diffondendo anche in Italia il filone del graphic novel, ovvero della letteratura a fumetti, non più considerata un sottoprodotto, un genere di serie B da non frequentare. In un partecipe articolo sul Giornale ne parla Seba Pezzani che traccia un ampio quadro di questo fenomeno, ricordando come la data di nascita del moderno romanzo illustrato viene fatta risalire alla pubblicazione nel 1978 di Contratto con dio di Will Eisner (il creatore del celebre Spirit), straordinario racconto in bianco e nero di sapore biblico-apocalittico ambientato nei bassifondi di New York. Certo nel nostro paese non sono pochi i “fumettari” di gran classe che hanno frequentato il genere, da Hugo Pratt a Crepax, da Manara a Dino Battaglia, senza dimenticare l’esperimento avanti-lettera di Dino Buzzati nel 1969 col suo Poema a fumetti. Oggi però dilaga tra i narratori trenta-quarantenni la febbre del graphic novel: ci si è lanciato con entusiasmo Niccolò Ammaniti che ha sceneggiato con Daniele Brolli tre suoi racconti, illustrati da Davide Fabbri, producendo il volume Fa un po’ male (Einaudi) «una sequenza di vicende iperreali e violente ambientate nella Roma contemporanea, che hanno il ritmo scanzonato del cinema pulp senza mezzi termini di Tarantino». Ma sono soprattutto gli autori nostrani del noir che hanno abbracciato con entusiamo la prospettiva della narrativa fumettizzata, da Carlo Lucarelli a Andrea G. Pinketts, da Wu Ming 2 a Onofrio Catacchio, dall’autore di fantascienza Valerio Evangelisti a Pino Cacucci riconvertito alle detective stories, sino a Massimo Carlotto, il più attivo e intraprendente in questa direzione, al punto da aver deciso che il suo prossimo romanzo, che apparirà presso Mondadori nella collana “Le strade blu”, sarà a fumetti e s’intitolerà, come la canzone di Vasco Rossi cantata da Patty Pravo, E dimmi che non vuoi morire. Negli Oscar Mondadori è, poi, di recente apparsa una antologia, Alta criminalità, che ha consacrato la liasion tra autori noir e letteratura illustrata. Oltre a Lucarelli, Carlotto, Wu Ming 2 e Pinketts, tra gli scrittori coinvolti ci sono Sandrone Dazieri e Eraldo Baldini. «Il volume è una mappa dettagliata delle contaminazioni avvenute tra letteratura e fumetto in questi anni, suddivisa in otto storie che hanno per protagonisti ex terroristi disposti a tutto per farsi riaccettare nella società; killer vampiri capaci di fare stragi nelle terre mafiose siciliane; giovani che sciaguratamente ignorano i terribili pericoli di una strega leggendaria come la Borda; commissari di polizia alle prese con babbi natale assassini; poliziotti milanesi che amano far ricorso alla violenza per incastrare gang di rapinatori. Storie disegnate e scritte con stile moderno e che citano a piene mani maestri ispiratori cinematografici come Argento, Lenzi, Di Leo e Tarantino, ma anche “numi” letterari come Scerbanenco».