A sorpresa l'editor di maggior successo della corazzata
Mondadori, Stefano
Magagnoli, che ha guidato il lancio del super besteseller
Il codice da Vinci di
Dan Brown, ha abbandonato la casa editrice di Segrate per
passare alla concorrente RCS
(Rizzoli Corriere della sera) come editor della narrativa
italiana. Il grande riserbo che all'inizio circondava l'avvenimento
è svanito quanto lo stesso Magagnoli ha confidato a Mirella
Appiotti di Tuttolibri (25 giugno 2005) come e
perché ha cambiato casacca. «Quando l'azienda ha tramutato
il mio ruolo manageriale in uno minore, ho deciso di andarmene»,
ha dichiarato Magagnoli, che poi ha riassunto le tappe della
sua brillante carriera a Segrate. «Da direttore del Club Editori
a responsabile dell'edicola Mondadori, dal Mass Market alla
Fiction che, oltre a due tra le collane mondadoriane principali,
cioè la Sis e Strade blu, l'una più classica
nella contemporaneità, l'altra più sperimentale, guidate rispettivamente
da due brillanti editor, Luigi
Sponzilli e Edoardo
Brugnatelli, comprende anche la storica Omnibus, da sempre
indirizzata soprattutto alla letteratura commerciale italiana
e straniera». E questo è un genere, ha precisato il manager,
«da me molto amato così come i suoi massimi autori, da Grisham a Manfredi, da Follett alla
Kinsella (scoperta
dell'editor Terekiev) e i suoi titoli, da Ramses a L'ultima legione». Quanto ai modi, nessuna chiamata e nessuno scippo.
«Sono stato io ad offrirmi - ha detto Magagnoli - al direttore
editoriale Paolo Zaninoni. Gli ho chiesto "Mi vuoi?".
Ed egli mi ha voluto».
Parlando degli impegni che l'attendono, il nuovo editor Rizzoli
ha voluto chiarire che «venire da una lunga relazione con
americani e inglesi non credo sia, per il mio prossimo lavoro
sugli italiani, un limite (come dai soliti scettici è stato
in questi giorni ventilato, di qua e di là». Tra i suoi progetti,
la creazione di uno "stile Rizzoli", da realizzare
perlustrando la galassia giovane. E giudica «un piccolo capolavoro»
il nuovo romanzo di Melania
Mazzucco, Un giorno
perfetto, che Rizzoli pubblicherà in autunno. Speriamo
abbia ragione, ma la Mazzucco non è certo una
scoperta.
Fin qui le notizie riguardanti gli aspetti professionali.
Ma, per illustrare un altro aspetto più divertente e divertito
del personaggio Magagnoli, si può ricordare che in gioventù,
cioè 14 anni fa, egli fece parte, assieme a Fabio
Fazio, Oreste De Fornari ed Enrico
Magrelli, del quartetto di conduttori che affiancava Sandro
Paternostro nel programma Diritto
di replica, in onda su Raitre il sabato in seconda serata.
Un programma ricco di humor e di grande finezza, che consentiva
la replica a un personaggio pubblico messo sotto accusa durante
la settimana precedente. La sigla era l'inno goliardico Gaudeamus
igitur.
M.V.