Caso pressocché unico di sofisticato editore (Adelphi)
che è diventato anche uno scrittore
di successo, Roberto
Calasso pubblica un nuovo libro, La follia che viene dalle ninfe, che raccoglie una serie di interventi,
articoli, conferenze elaborati tra il 1977 e il 2002. Il talento
mito-critico di Calasso perlustra
argomenti varî, apparentemente
anche casuali, andando dalla musica di John
Cage ai film di Hitchcock,
da Nabokov alla vita di Kafka,
dal cinema alla questione delle bibliografie. Ne
appare conquistato sul Corriere
della Sera Giovanni
Mariotti: «… lo sguardo di Calasso,
altamente nomade, corre però ogni volta là dove si scorge
il brillare, in mezzo alla sabbia minutissima delle parole
e delle immagini, di una goccia di rugiada ninfale… Uno scrittore,
per Calasso, diventa interessante
quando quello che scrive va al di là di quello che pensa,
e dunque in un certo modo è “posseduto”. Ma
il fluido splendore che segnala il passaggio della Ninfa non
tocca solo un narratore come Nabokov, cantore lucido e schiavo della seduzione da parte
di una “ninfetta”, o un critico d’arte come Aby
Warburg: può sfiorare, col suo riverbero, anche un editore
che agisca come un rabdomante di coincidenze, un artista di
music-hall, persino la turba spesso comica dei cinefili…
Da qui, e ovviamente dallo stile, nasce l’unità del libro».