Stefano
Carli, in un articolo sul supplemento Affari
e finanza del quotidiano Repubblica annuncia
l’entrata nella galassia del cyberspazio
del sistema Bricks, progetto europeo delle digital libraries. Si tratta di un progetto che
connette e fa dialogare i sistemi informatici delle maggiori
istituzioni culturali.
Bricks è un sistema di
interconnessioni che consente un rapporto diretto con
le istituzioni culturali e con i loro sistemi informativi,
funziona dunque in modo diverso da Google.
Il servizio avrà un livello gratuito e diversi livelli a pagamento, e saranno le istituzioni culturali a deciderlo,
salvaguardando i diritti degli autori e degli editori, dopo
le polemiche con Google Print
sui libri on-line.
Bricks si configura dunque come un progetto di mercato e spiega
Benedetto Benedetti, docente della Normale
di Pisa, uno dei padri del progetto: «Deve produrre utili
e permettere alle istituzioni collegate di produrne a loro
volta».
Il progetto,
che attinge a finanziamenti UE per sei milioni di
euro, sarà finito fra tre anni e metterà in rete le
grandi istituzioni culturali del Vecchio continente e, come
dice Benedetti, «Sarà come poter entrare attraverso internet
nella Staatsbibliotek di Vienna,
o nella Biblioteca degli Uffizi, o nell’Archivio segreto Vaticano». Utilità degli utili!
M.G.