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Newsletter n.4 Luglio 2005

Scrittori australiani


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Là dove la modernità sprofonda nella natura selvaggia

Les MurrayL’articolo di Lorenzo Scandroglio su La Stampa del 16 giugno delinea un panorama della letteratura australiana contemporanea, a partire dall’antinomia fondamentale di natura e cultura. Già un libro fondamentale del secondo novecento, Picnic a Hanging Rock di Joan Lindsam, del 1967, tradotto in Italia da Sellerio e noto soprattutto – come spesso succede – per la riduzione cinematografica del regista Peter Weir del 1975, poneva il binomio di natura e cultura all’interno di una trama in cui la “cultura” era quella vittoriana e rigida delle allieve di una prestigiosa scuola, e la natura era naturalmente quella australiana, selvaggia e mitica, capace di attrarre e sedurre fino a fare perdere i punti di riferimento della “civiltà”, ivi compresi quelli cronologici. La natura che non è solo “nature”, ma proprio “wilderness”, lato selvaggio e oscuro, allegoricamente estensibile ad ogni lato oscuro della natura anche umana, ma in questo paese con una presenza reale, tutt’altro che metaforica. Wilderness, natura, “bush” - altra parola molto connotata, che non vuol dire solo banalmente “cespuglio” come indica il dizionario, ma connota un intrico impenetrabile e inespugnabile – si contrappongono alla vita ultramoderna e ipercivilizzata di città come Sydney e Melbourne. Per sentire respirare l’Australia bisogna uscire da questi agglomerati, addentrarsi nel deserto e nelle zone rocciose o fitte di vegetazione. Su questi parametri si muovono, in modi e stili diversi, autori come Henry Lawson, A.B.Banjo Paterson, il poeta Les Murray (perfino papabile per il Nobel) e Tim Winton, di cui Fazi ha recentemente tradotto Dirt Music. Poi ci sono autori che discendono dalla nobile e diseredata etnia degli aborigeni, come Doris Pilkington (il suo nome nativo è però Nugi Garimara) di cui Giano Editore ha appena pubblicato Barriera per conigli, storia vera e crudele ambientata nei “campi di rieducazione” per i figli dei matrimoni misti tra bianchi e aborigeni.                                                                    
                                                                                          T.C.