ritorna all'homepage

Newsletter n.4 Luglio 2005

Amicizie letterarie


Torna al sommario


IN PRIMO PIANO
Giulio Einaudi
Lo snobismo, l'egemonia culturale della sinistra e le falle del revisionismo storico




Salman Rushdie e Angela Carter: le affinità elettive tra due maestri del fantastico.

Angela CarterClaudio Gorlier su La Stampa del 24 giugno racconta la “complicità letteraria” tra lo scrittore anglo-indiano e la scrittrice inglese Angela Carter, morta nel 1992 a soli 52 anni. Certamente il rapporto tra i due era anche di amicizia profonda, al punto che Rushdie fu uno dei pochi che la vide ancora negli ultimi mesi della sua vita, già minata dal cancro. Ma anche e soprattutto un rapporto di affinità poetica tra due inventori irridenti e sarcastici, creatori di favole moderne dove si mescolano storie, magie, tradizioni, invenzioni, realtà, surrealismo, miti d’oriente e d’occidente. Alla testa di  un saggio di commento al film Il Mago di Oz, Rushdie aveva posto una dedica appunto ad Angela Carter, definendola «un ottimo mago e una carissima amica». Era il 1992, poco prima della morte dell’autrice. Qualche anno dopo, nel 1996, Salman Rushdie ha concretizzato la sua affinità con la Carter scrivendo la prefazione ad un testo dell’autrice uscito postumo, Burning your boats, raccolta di racconti brevi. Ora il volume esce in Italia, insieme ad altri materiali narrativi dell’autrice con il titolo Il vuoto attorno (edizioni Corbaccio). Rushdie pone tra gli “ispiratori” della scrittura magica, stralunata e profetica della Carter maestri come Baudelaire, Poe, fino a Shakespeare. Potremo aggiungere, per questa maestra di scrittura che ha saputo coniugare la novella gotica e il femminismo, Freud, Rabelais, e molti altri.     

                                                                                                                  T.C.