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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

Jules Verne 2


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Un convegno di scienziati e scrittori sull'autore che sognò di andare
sulla luna e al centro della terra

Il centenario di Jules Verne è stato l’occasione per un confronto tra scienziati e scrittori sul tema dello “sviluppo sostenibile”- tema proposto dall’UNESCO come tema di riflessione per l’anno in corso - nel contesto del convegno “Il futuro del verbo leggere. Immaginare e sostenere il futuro” organizzato il 2 maggio scorso dal Sindacato Nazionale Scrittori, con il patrocinio dell’UNESCO e della Societé de Gens des Lettres, presso la Biblioteca Comunale Elsa Morante di Ostia.

In realtà poi i temi e gli spunti sono stati



Jules Verne

molti e complessi: la previsione poetica del futuro, la tensione tra immaginazione e scienza (Baudelaire sosteneva che l’immaginazione è la più scientifica delle facoltà), il rapporto tra etica e sviluppo tecnologico, il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, l’ambivalenza del mondo globalizzato, il problema delle fonti energetiche alternative,  e così via. E’ stato citato molte volte Edgar Allan Poe, che con piglio più profetico e filosofico di Verne è riuscito a partorire in Eureka una scrittura nella quale immaginazione creatrice e leggi scientifiche dell’universo si riconnettono in una unità profonda. Accanto agli interventi “scientifici” di Gianni Mattioli e Massimo Scalia, hanno preso la parola Mario Lunetta, Toni Maraini, Pino Blasone, Marco Palladini, Massimo Giannotta, Franco Falasca, Claudia Patuzzi, coordinati da Tiziana Colusso.