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molti e complessi: la previsione poetica del futuro, la
tensione tra immaginazione e scienza (Baudelaire
sosteneva che l’immaginazione è la più scientifica delle facoltà),
il rapporto tra etica e sviluppo tecnologico, il rapporto tra l’uomo
e l’ambiente, l’ambivalenza del mondo globalizzato, il problema delle fonti energetiche alternative,
e così via. E’ stato
citato molte volte Edgar Allan Poe, che con piglio più profetico e filosofico di
Verne è riuscito a partorire in Eureka una scrittura nella quale immaginazione creatrice e leggi scientifiche
dell’universo si riconnettono in una unità
profonda. Accanto agli interventi “scientifici” di Gianni
Mattioli e Massimo
Scalia, hanno preso la parola Mario Lunetta, Toni Maraini,
Pino Blasone, Marco
Palladini, Massimo Giannotta, Franco Falasca,
Claudia Patuzzi, coordinati da Tiziana Colusso.
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