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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

Scrittori USA 


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I romanzi dell'anno? Escono a getto continuo



Dall’apologia del plagio a uno Sherlock Holmes resuscitato

Già capofila con McInerney e Bret Easton Ellis della letteratura minimalista americana degli anni ’80, il 44enne David Leavitt nel suo nuovo libro Il corpo di Jonah Boyd (pubblicato in Italia da Mondadori) affronta il tema del plagio letterario facendone un’aperta, sfacciata esaltazione, intesa come paradossale atto di fede nella vitalità della creazione narrativa. Va ricordato che qualche anno fa proprio Leavitt fu accusato di plagio per il suo romanzo Mentre l’Inghilterra dorme, così Roberto Festa intervistandolo per Repubblica gli ha chiesto se la sua personale vicenda abbia ispirato la scrittura del libro: «L’ha soltanto in parte influenzata. – ha replicato l’autore di Pittsburgh – Lì l’accusa riguardava il “furto” di una vita e di un’esperienza, quella di Stephen Spender. Ma



Sherlock Holmes
dallo Strand Magazine

a chi appartiene l’esperienza? Come si può rubare? La risposta è, appunto, che non si può rubare, perché l’esperienza appartiene a tutti. Sono stati da poco pubblicati due romanzi su Henry James. Riguardano lo stesso periodo della sua vita, ma non hanno niente in comune: è diversa infatti la voce di chi narra. Ogni tanto penso a un sito Internet dove un romanziere metta a disposizione degli altri idee o pezzi della sua esperienza che non può sviluppare. Sarebbe meraviglioso!».

Scoperto nel ’99 dopo l’uscita del film Fight Club con Brad Pitt e Edward Norton, tratto dal suo omonimo romanzo, Chuck Palahniuk è rapidamente assurto anche in Italia alla categoria dello scrittore di culto per via del suo stile brillante e provocatorio. Intervistato sul Giornale da Tullio Avoledo il 43enne scrittore dell’Oregon ha parlato del suo nuovo libro: «A breve uscirà in America il romanzo più corposo che abbia mai scritto. Si intitolerà Haunted, e consiste di 23 storie legate dai capitoli di un racconto più lungo che fa da contenitore. Il libro è come una collezione di favole per bambini, ma sul genere sinistro e terrorizzante dei fratelli Grimm. Da bambino ho imparato che in una buona favola della buonanotte dev’esserci qualcuno a cui tagliano i piedi, o viene sbudellato, o costretto a danzare calzando scarpe di ferro arroventato. Haunted è una raccolta di racconti dell’orrore moderni, compreso Guts, il racconto che ha fatto svenire parecchie persone a Bologna e a Milano quando l’ho letto in pubblico nel 2003». Peraltro dovendo definire il suo stile Palahniuk usa tre parole: “«… “fatalismo romantico comico”. Come certi film degli anni ’70, tipo Una squillo per l’ispettore Klute con Jane Fonda: realistici ma con momenti di assurda commedia nera. Come la vita».  

Inesauribile scopritrice di giovani scrittori Usa Fernanda Pivano (Corriere della Sera) si diffonde sul nuovo romanzo del 42enne Michael Chabon, in Italia ancora poco conosciuto, ma che in America già a 24 anni era considerato una stella della scena letteraria. Soluzione finale (edito da Rizzoli) è in sostanza una detective story in cui viene rapito un pappagallo di nome Bruno e dove a sorpresa riappare lo Sherlock Holmes creato da Conan Doyle, invecchiato però di circa trent’anni e tramutato in un eremita che campa allevando api. La Pivano appare entusiasta: «Michael Chabon, considerato il più importante scrittore americano vivente, fa raccontare questa storia nel penultimo capitolo del libro dal punto di vista del pappagallo, che naturalmente il vecchio Sherlock Holmes ritrova: e Bruno la racconta in cambio di un cracker. La storia è stata presentata in origine sulla Paris Review e ha vinto l’anno prima della pubblicazione il premio della rivista; e Soluzione finale è un anticipo del prossimo romanzo poliziesco di Chabon che uscirà nell’autunno col titolo The Yiddish Policeman’s Union, dove sarà immaginata l’Alaska come uno Stato, ebraico, nato da una reale proposta del governo del presidente Franklin Delano Roosvelt».