Precario, a termine, interinale, a progetto, stagiario, stagionale: gli attributi del lavoro si moltiplicano,
e alla carenza di sicurezze lavorative
fa riscontro un’abbondanza di nuove categorie occupazionali. Dopo
la saggistica specialistica
- ivi compreso il volume di Jeremy
Rifkin Il sogno europeo,
del 2004, dove si mettono a confronto i modelli occupazionali
degli Stati Uniti e dell’Europa -, anche la letteratura inizia
a registrare il lavoro
tra le tematiche “gettonate” da autori consolidati o esordienti.
Naturalmente i toni e i contenuti sono lontani
dalla prima ondata della letteratura operaistica e sul lavoro, che era iniziata nel periodo
del boom economico e aveva annoverato autori come Volponi,
Parise, Rea, ma anche il
Balestrini
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Jeremy Rifkin
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di Vogliamo tutto.
Ormai la situazione storica e sociale in atto è frammentata,
complessa, sfuggente, e così la registrano gli autori che in varie
maniere se ne occupano. Alcuni libri sono
stati subito catturati dal cinema, e hanno avuto quindi una forte
risonanza – fra questi Volevo
solo dormirle addosso di Massimo Lolli
(Limina Edizioni), che è diventato film con la regia di Eugenio Cappuccio. La
febbre di Alessandro D’Alatri
ha una sceneggiatura firmata anche da un autore importante come
Domenico Starnone, e continua un filone avviato da film come Mi piace lavorare di Francesca Comencini. Un’altra autrice di “lungo corso” che si cimenta
con il tema del lavoro è Lia Levi,
nota per i suoi appassionati racconti delle tragedie degli ebrei
in Italia, e ora autrice di Il mondo è cominciato da un pezzo (pubblicato
come quasi tutti i suoi libri dalle Edizioni E/O), che racconta
le vicissitudini di una donna quarantenne borghese che ci trova
alle prese con un’affannosa ricerca di lavoro. Tra gli esordienti
si segnalano Andrea Bajani
con il suo Cordiali saluti
(Einaudi), che sembra seguire un filone
già aperto dal più consolidato Abraham Yehoshua
con Il responsabile delle risorse umane (sempre
per Einaudi). Walter Fontana ha
già al suo attivo due libri sul tema: L’uomo
marketing e la variante al limone (Bompiani)
e Non ho problemi di comunicazione (Rizzoli).
T.C.
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