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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

Kundera


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Un "sipario" alzato sul romanzo anti-lirico

Il Sipario di Milan Kundera dopo L’arte del romanzo e  I sentimenti traditi, affronta ed approfondisce la riflessione sul romanzo, argomento caro allo scrittore boemo.

Il romanzo è  considerato autonomo genere letterario dove la lirica si frantuma nella quotidianità, dove la letteratura s’incardina nella realtà. In questo testo, una specie di quaderno di appunti, che Paolo Mauri su La Repubblica, definisce «Un libro di microracconti», viene affrontato come si diceva il genere del romanzo, la cui lingua è definita internazionale ma profondamente europea, e in cui vengono analizzati molti grandi scrittori. In particolar



Milan Kundera

modo Kundera, considera Cervantes autore cardine per comprendere l’itinerario di demistificazione della scrittura lirica, e descrive il modello del romanzo con la metafora del «sipario strappato» davanti a quelle che chiama «preinterpretazioni».

Come ricorda Eraldo Affinati su Il Giornale vi è nell’opera tutta l’«ironia verso le teorie letterarie», che Kundera definisce «impotenti di fronte alle opere».

Nel libro di Kundera di cui La Repubblica, sul suo Almanacco dei libri, pubblica alcuni capitoli, vengono esaminati una serie di autori considerati paradigmatici, dal citato Cervantes al Tolstoi di Anna Karenina, per l’affilata analisi dei momenti decisivi, prima del suicidio di Anna,  e molti altri come Kafka, Musil, Stendhal, che, tutti hanno concepito, sostiene Kundera, il romanzo come «grande poesia antilirica».


                                                                                                      M.G.