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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

Crovi


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Una ricognizione critica lungo i sentieri della letteratura del sud

Poeta, narratore, editor e critico letterario, Raffaele Crovi si è occupato a più riprese della cultura meridionale con passione e sapienza. Ce ne dà esauriente testimonianza il volume Diario del Sud, pubblicato dall'editore Manni, prefazione di Vincenzo Guarracino (pp. 304, € 15,00), in cui si legge tra l'altro: «Ho incontrato il Sud da giovane, quando lessi su Politecnico un'inchiesta firmata da Ugo Vittorini, il fratello di Elio… Io sono un sedentario. Conobbi la Puglia in Un popolo di formiche di Fiore e ne La luna dei Borboni di Bodini, o in Aria cupa di Cassieri. Lo stesso è stato per la Basilicata, che ho conosciuto



Raffaele Crovi

attraverso Sinisgalli e Levi o attraverso i versi di Scotellaro e Pierro». E' un amore antico quello che Crovi ha nutrito verso la cultura meridionale per lunghi anni, prendendo avvio dal saggio Meridione e letteratura, scritto nel 1960 da un Crovi ventiseienne e pubblicato ne Il Menabò, diretto da Vittorini e Calvino. A Diario del Sud dedica un denso articolo, intitolato La letteratura non si è fermata a Eboli, Massimo Onofri su La Stampa del 27 aprile scorso. Il libro, scrive, è «più mappa circostanziata che taccuino nelle sue sette parti geograficamente scandite: Abruzzo e Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, e nel recupero di saggi, articoli e persino risvolti ci copertina (quello di editore è un mestiere che Crovi non ha mai cessato d'esercitare)» e nasce «da uno sforzo continuo di meditazione intellettuale».

E riporta un passo del saggio di Raffaele Crovi: «Il problema chiave della società meridionale oggi è, più che quello del povero diavolo, quello del completamento dell'integrazione nazionale, quello dell'eliminazione del divario tra Nord e Sud: compito della narrativa meridionalista sarebbe, perciò, più che fare un bilancio degli effetti della depressione socio-economica del Meridione, descrivere l'acquisto del "pianeta Meridione" di nuove forme di vita e nuove idee e il processo d'erosione che questo acquisto comporta». Ma davvero sono passati più di quarant'anni da allora?


                                                                                             M.V.