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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

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Marketing editoriale
I romanzi dell'anno? Escono a getto continuo


Anticipazioni sulle prossime uscite editoriali

SÁNDOR MÁRAI

Terra, terra!…

Ed. Adelphi

Pagine e prezzo non indicati    

L'editore Roberto Calasso, patron della Adelphi, pubblica entro maggio un nuovo libro dello scrittore ungherese che ha scoperto anni fa e fatto conoscere al pubblico italiano, propiziandone il successo,



Sándor Márai

che in particolare si è concretizzato con il romanzo Le braci divenuto un best seller ed entrato nella categoria "cult". Terra, terra!… è il secondo libro di memorie di Sándor Márai dopo Confessioni di un borghese uscito l'anno scorso sempre presso Adelphi. Se il primo era stato scritto nel 1934 ed era, come fa intendere il titolo, un ritratto amaro e polemico della società borghese dell'Ungheria di quegli anni, il secondo, scritto nel 1969 racconta le sue delusioni dopo essere ritornato in patria alla fine della Seconda Guerra Mondiale per poi partire definitivamente nel '48. Le impressioni, i sentimenti, le emozioni dell'esule che ha fatto ritorno portano il segno del dolore e della tristezza di fronte allo spettacolo dell'Ungheria del dopoguerra, un paese in rovina, deturpato, distrutto dalla violenza delle armi. Ma soprattutto Márai si rende conto di non poter scrivere sotto il regime comunista che è al potere e dunque se ne rivà in esilio vagabondando per l'Europa. Tanto che il titolo Terra, terra!… non è che il grido di giubilo dei marinai di Cristoforo Colombo, lo stesso grido che lo scrittore si augura di poter lanciare prima o poi.

FRANCO FERRUCCI

Se davvero fossi nata

Ed. Fazi, collana Le vele
pp 144, € 12.50

«La mia vita cambiò mentre dormivo» è la frase iniziale del romanzo di Franco Ferrucci che racconta la passione incandescente tra due donne: una violoncellista, che in un incidente di macchina si spezza la mano sinistra e non può più suonare, e una misteriosa e seducente esperta d’arte che gira il mondo perennemente alla ricerca della Bellezza. Quando queste due donne s'incontrano nasce tra loro un amore difficile ma travolgente, che sembra lenire le ferite che si portano dentro, più dolorose di quelle nel fisico, ma poi finiscono entrambe per perdersi di nuovo.

Franco Ferrucci ha pubblicato presso Fazi la seconda versione de Il mondo creato (1999, prima edizione Mondatori, 1986), e i saggi: Il formidabile deserto. Lettura di Giacomo Leopardi (1998), Le due mani di Dio. Il Cristianesimo e Dante (1999), Il teatro della Fortuna. Potere e destino in Machiavelli e Shakespeare (2004).

ERMANNO KRUMM

Respiro

Ed. Mondadori, collana Lo Specchio
pp. 136, € 9,40

L’amore, le stagioni, i luoghi della quotidianità e della vacanza, le meraviglie della natura, ma anche i bilanci di un’esistenza costituiscono la ricca materia sulla quale si misura generosamente la poesia di Ermanno Krumm, l'autore lombardo morto in coincidenza con l'uscita di questa sua ultima raccolta. Come nei suoi libri precedenti, e più ancora forse in questo, di sapore testamentario, Krumm penetra la realtà fin nei dettagli alla ricerca di una limpida ispirazione che traduce con uguale sicurezza nel componimento breve come nel poemetto.

Ermanno Krumm, nato a Golasecca (Varese) nel 1942, è morto a Milano il 13 giugno del 2005. Laureato in Lettere moderne, ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Le cahier di Monique Charmay (1987), Novecento (1992), Felicità (1998), Animali e uomini (2003). Scrive di arte e letteratura sul Corriere della Sera.

WARK MCKENZIE

Un manifesto hacker
Lavoratori immateriali di tutto il mondo unitevi!

Ed. Feltrinelli, collana Serie Bianca
Traduzione Marco Deseriis
pp. 184, prezzo non indicato.

Feltrinelli manda in libreria questo libro di Wark Mackenzie, una sorta di manifesto politico che vuole realizzare la sintesi tra la critica alla società dello spettacolo e della globalizzazione, che ha caratterizzato il pensiero neomarxista, e la critica alla società digitale, la democrazia dell'informazione implicita nello sviluppo  di Intenet, che ha invece connotato il pensiero libertario e hacker. L'analisi di Mackenzie pone in evidenza come nella società attuale si sia affacciata una nuova classe, denominata degli hacker, composta non solamente da maniaci del computer e abili "smanettatori" capaci di violare illegalmente sistemi di società ed enti, ma anche da creativi e produttori di "vision", ossia da lavoratori immateriali e da lavoratori impegnati nella produzione di merci legate alla conoscenza. Costoro producono idee che non possono realizzare e che invece vengono sfruttate dai nuovi detentori dei mezzi di produzione che poi le trasformeranno in merci vere e proprie. Così, nell’età del capitalismo maturo e della globalizzazione si ripropone la classica dialettica tra le classi.

MARY SHELLEY

Matilda

a cura di Mirella Billi
Letteratura universale Marsilio, Elsinore
pp. 304, € 12,00 ca 

Per i tipi di Marsilio arriva in libreria un romanzo di Mary Shelley, che conferma le qualità d'invenzione e di stile della scrittrice inglese. Al centro della storia la lettera-confessione che la giovane Matilda scrive in punto di morte a un amico dal luogo desolato e sperduto dove si è segregata per nascondere al mondo il terribile segreto che la ossessiona. Nella lettera infrange ogni remora e rievoca la propria tragica vicenda di solitudine, dell’amore ritrovato e poi crudelmente tradito, ad opera proprio da suo padre, da lei tanto amato, che l’ha contaminata con la sua passione proibita. Una storia complessa e ambigua che Mary Shelley racconta con straordinaria intensità, rivelando alla fine anche la propria e l’altrui sofferenza femminile.

Mirella Billi insegna lingua e letteratura inglese all’Università della Tuscia. Si occupa inoltre del romanzo e del teatro contemporaneo, di poesia e narrativa femminile. È autrice di Le strutture narrative nel romanzo di Henry Fielding (1974), Virginia Woolf (1975), Il vortice fisso, la poesia di Sylvia Plath (1983), Il gotico inglese (1986), Il testo riflesso (1993). Per Marsilio ha tradotto e curato La stanza di Jacob di Virginia Woolf (1999).

LUCA DI FULVIO

La scala di Dioniso

Ed. Mondadori, collana Omnibus Italiani - Colorado noir
pp. 492,  € 17,00.

E' un'alba di sangue quella del Capodanno del XX secolo. Una strage insanguina la Mignatta, “la sanguisuga”, come vien chiamato il distretto suburbano divenuto il regno di ladri, taglieggiatori e assassini. E al centro l’immenso zuccherificio con i suoi operai derelitti e brutali. Così prende avvio la scalata a Dioniso, dio visionario, nella quale ci accompagna Luca Di Fulvio. Autore dei crimini è il primo serial killer del Novecento, che si accanisce contro le mogli dei ricchi azionisti della fabbrica, incidendo nelle loro carni i  segni misteriosi della sua vendetta. A indagare su questo inferno viene spedito il giovane ispettore Milton Germinal, trasferito alla Mignatta a causa della sua sempre più stretta dipendenza da oppio ed eroina. Purtroppo, fra il torpore della droga e gli incubi di un inconfessabile segreto, Germinal annaspa in un’atmosfera cupa e morbosa, alle prese con l'etereo Stigle, il chimico dello zuccherificio; il dottor Noverre, direttore dell’Istituto delle Malformazioni; l’itterico Sciron, con il suo baraccone di fenomeni piantato in cima alla collina. E infine Ignés, la sensuale e feroce Regina delle Nebbie.

Luca Di Fulvio (1957) vive e lavora a Roma. I diritti cinematografici della Scala di Dioniso sono stati acquistati dalla Colorado Film prima ancora che il romanzo fosse finito e la regia sarà affidata a Gabriele Salvatores. Luca Di Fulvio ha pubblicato Zelter (1996); L’impagliatore (2000 e riedito nel 2004) dal quale è stato tratto il film Occhi di cristallo, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, e Dover Beach (2002).

ILAN PAPPE

Storia della Palestina moderna
Una terra, due popoli

Ed. Einaudi, collana Einaudi Storia
Traduzione di Piero Arlorio
pp. XXII-386 € 25,00

Sono travagliati, sanguinosi, tragici gli ultimi duecento anni vissuti dalla Palestina, a cominciare dalla dominazione da parte dell'Impero ottomano all'arrivo dei primi sionisti, al mandato britannico, alla spartizione del territorio per decreto internazionale, fino all'occupazione militare israeliana. Ilan Pappe racconta la storia di questa terra per due popoli, cercando «di affiancare le narrazioni degli sfruttatori e degli sfruttati, degli invasori e di chi è invaso, degli oppressori e degli oppressi» e basandosi su documenti scritti in ebraico, arabo e nelle lingue europee.  Essendo la Palestina una delle zone roventi del mondo, si è acceso un vivace dibattito tra gli storici, che hanno apprezzato la completezza dell'analisi e l'accuratezza della documentazione di questo libro che ora Einaudi lancia in edizione italiana.

Ilan Pappe insegna Scienze politiche all'Università di Haifa ed è uno dei principali “nuovi storici” israeliani, un gruppo di studiosi che da circa quindici anni ha rivisitato in chiave non-sionista la storia di Israele. In volumi collettanei ha pubblicato in Italia Not in our name! (Prospettiva, 2002) e Parlare con il nemico (Bollati Boringhieri, 2004).

LEONARD PELTIER

La mia danza del sole

L’autobiografia del prigioniero politico più famoso d’America
Prefazione di Ramsey Clark
Con una prefazione dell’autore alla edizione italiana

Traduzione di Sibilla Drisaldi
Ed. Fazi, collana Le terre/Interventi
pp. 300 ca., € 16,00

Leonard Peltier racconta la propria vita in questo suo primo libro che tra poco uscirà presso l'editore Fazi, una storia che è insieme rievocazione di episodi sul filo della memoria e manifesto politico. Emerge così il ritratto dolente e polemico di un uomo che da quasi trent’anni marcisce in condizioni disumane in una prigione di massima sicurezza, quella di Leavenworth, Kansas, per scontare una pesante condanna comminatagli per un delitto non commesso, l'uccisione di due agenti dell’FBI nel 1975. L'errore giudiziario è denunciato dall’ex ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Ramsey Clark, che nella prefazione fa un breve resoconto tecnico del processo farsa. Ma l'innocenza di Peltier, che in quel tempo era uno dei leader di spicco dell’American Indian Movement (AIM), è sostenuta dall’opinione pubblica mondiale, grazie a una campagna internazionale in suo favore che ha coinvolto il Dalai Lama, Nelson Mandela, il subcomandante Marcos, Desmond Tutu, Rigoberta Menchu, Robert Redford (che sulla vicenda di Peltier ha prodotto il documentario Incident at Oglala), Oliver Stone, Howard Zinn, Peter Matthiessen, il Parlamento europeo e Amnesty International. Leonard Peltier è divenuto un simbolo dell’oppressione dei popoli indigeni del mondo e la sua storia ha ispirato libri (Nello spirito di Cavallo Pazzo di Peter Matthiessen), film (come Cuore di tuono di Michael Apted) e canzoni (come Freedom a lui dedicata dai Rage Against the Machine). Nonostante tutto questo per il governo americano il caso del prigioniero 89637-132 è chiuso.

JOSÉ RIÇO DIREITINHO

Breviario degli istinti malvagi

Ed. Einaudi, collana L'Arcipelago
Traduzione di Guia Boni e Rita Desti
pp. 172, € 11,50

Nel segno della magia, del fantastico, del soprannaturale è costruito il romanzo del giovane portoghese José Riço Direitinho, che Einaudi fa esordire in Italia. Protagonista un "fattucchiere" di un paesino di confine tra Portogallo e Galizia, di nome José de Risso, segnato fin dalla nascita da un destino malvagio come comprova il fatto che si porta sulla schiena una voglia a forma di foglia di quercia, segno di sventura, e che nel battezzarlo il prete ha rovesciato l'acqua benedetta. Messo al mondo da una ragazza madre che muore poco dopo il parto e allevato dalla nonna, una maga di paese, esperta di erbe, José ha una vita avventurosa, ma brevissima. Morirà a trentatré anni e, se in vita era temuto per le sue arti magiche, in morte sarà venerato come un santo perché i suoi compaesani scoprono che, a sei anni dalla sepoltura, le sue spoglie hanno cambiato posto e le sue carni sono rimaste intatte. La sua tomba diverrà oggetto di pellegrinaggio e proprio a un testo divulgato tra i pellegrini l'autore sostiene di essersi ispirato.

José Riço Direitinho (Lisbona, 1965) è considerato una rivelazione della nuova narrativa portoghese. Il fortunatissimo Breviário das Más Inclinações è il suo primo libro tradotto in Italia.

PINO CORRIAS

Vite spezzate
Storie dimenticate di italiani maledetti

Ed. Rizzoli, Saggi
pp. 220, € 16,50

Una galleria di personaggi famosi le cui vite sono state stroncate anzitempo, come i musicisti Fred Buscaglione, Luigi Tenco e Rino Gaetano, gli artisti Piero Manzoni e Andrea Pazienza, gli scrittori Pier Vittorio Tondelli e Maria Teresa Di Lascia, il calciatore Gigi Meroni, il pilota di Formula 1 Lorenzo Baldini e il pilota di moto Renzo Pasolini. Giornalista e scrittore, Corrias ne  rievoca le storie, scrupolosamente fedele ai fatti e al tempo stesso capace di dare forma narrativa ai modi d'essere dei personaggi, al loro rapporto difficile con la realtà del tempo.

Pino Corrias è stato inviato speciale del quotidiano La Stampa, oggi è dirigente Rai e si occupa di fiction. Tra le sue produzioni La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. Ha sceneggiato la prima serie di Distretto di polizia. E' autore di Vita agra di un anarchico, biografia di Luciano Bianciardi, pubblicata da Baldini & Castoldi nel 1993.

ROSS MACDONALD

Bersaglio mobile

Ed. Hobby & Work, collana Crimen
Traduzione di Alessandra di Luzio
Prefazione di Oreste Del Buono
pp. 228, € 12,90

In un momento di grande fortuna per i gialli si ripescano capolavori del passato per andare incontro alle esigenze degli appassionati. E' il caso di questo Bersaglio mobile, che arriva in questi giorni sul bancone del libraio. E' una delle storie più intriganti scritte da Ross Macdonald da cui fu tratto ne 1966 un film di grande successo Detective story. Al centro della vicenda la figura del detective Lew Archer, che nel film venne interpretato da Paul Newman, che però volle cambiargli il nome in Harper perché convinto che le H gli portino fortuna. A proposito di nomi c'è un'altra curiosità da ricordare: il vero nome dell'autore di Bersaglio mobile era Kenneth Millar e, dato che sua moglie Margaret era una famosa scrittrice di gialli psicologici, si scelse come nome d'arte John Macdonald. Senonché questo era il nome di uno scrittore di polizieschi e Millar fu costretto a un'altra modifica: però a metà, si tenne il cognome Macdonald e cambiò John in Ross. La collana Crimen, curata da Daniele Brolli e nata proprio per recuperare i migliori titoli del poliziesco americano, li ripropone in edizione integrale e corredati di prefazioni scritte da specialisti. Per Bersaglio mobile viene pubblicato il saggio firmato anni fa da Oreste Del Buono, che traccia un parallelo fra i tre detective più importanti nel campo dei cinici e duri, che balzarono alla ribalta a dieci anni di distanza l'uno dall'altro: per primo Sam Spade, creato da Hammett nel Falcone maltese del 1929, poi Philip Marlowe, protagonista del Grande sonno di Chandler (1939), infine il Lew Archer di Macdonald nel '49.

RAYMOND CHANDLER

Romanzi e racconti (vol. I)

Ed. Mondadori, collana Meridiani
pp. 1840, € 49,00.

La più ampia raccolta delle opere di Raymond Chandler sul mercato nazionale e internazionale. Viene offerta in due Meridiani, quello ora in uscita e quello che apparirà nel 2006. Il primo volume riunisce le pulp stories scritte tra il 1933 e il '42: il racconto fantastico La porta di bronzo (inedito in traduzione italiana) e i primi tre romanzi Il grande sonno, Addio mia amata e La finestra sul vuoto, tutti con Marlowe protagonista. I testi sono presentati in una nuova traduzione, che rende fedelmente la scrittura di Chandler, che è una felice fusione di linguaggio letterario e forme colloquiali, di metafore colorite e crudo slang americano. Due gli autori delle traduzioni: per i romanzi Laura Grimaldi, nota scrittrice di gialli e autorevole critico letterario, per i racconti Sergio Altieri (che per i Meridiani ha già tradotto i romanzi di Hammett). Il volume si arricchisce inoltre di un brillante saggio introduttivo, di una documentata cronologia e di un ampio apparato di note a cura di Stefano Tani, americanista dell’Università di Verona.

Raymond Chandler (Chicago 1888 – La Jolla, California, 1959), insieme a Dashiell Hammett, ha dato dignità letteraria al poliziesco hard-boiled, la risposta dura e realistica degli scrittori americani alla fredda e manierata detective story britannica. Dopo aver ricevuto una educazione classica in Inghilterra e, rientrato in America, aver fatto carriera come dirigente di una compagnia petrolifera, Chandler scrive racconti per riviste popolari e solo nel 1939 pubblica il primo romanzo, Il grande sonno, in cui crea il personaggio di Philip Marlowe, l’investigatore che sotto la scorza cinica si rivela un idealista. Chandler pubblica poi altri sei romanzi con Marlowe protagonista (tra cui Addio mia amata, del 1940, La finestra sul vuoto, del 1942, Il lungo addio, del 1953), fa con successo lo sceneggiatore a Hollywood e scrive importanti saggi sul genere poliziesco, tra cui La semplice arte del delitto, 1944.


                                                               a cura di Massimo Vecchi