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Newsletter n.3 Maggio/Giugno 2005

Michelstaedter


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Un genio poetico-filosofico che rifiutò l’inganno della civiltà moderna

Sul Corriere della Sera del 10 aprile Claudio Magris commenta con partecipazione l’uscita di un libro prezioso (Sfugge la vita, a cura di Angela Michelis, trascrizioni di Rinaldo Allais, postfazione di Marco Cerruti, editore Aragno) dove vengono pubblicati taccuini e appunti di Carlo Michelstaedter finora inediti. È messo a disposizione dei lettori così il cantiere culturale ed esistenziale in cui si forma il suo celebre La persuasione e la rettorica, libro dopo aver terminato il quale l’autore si uccise, nel 1910, ma che resta l’opera ancora, anzi sempre più attuale d’«uno dei più grandi e tragici geni poetico-filosofici del secolo». Infatti nulla di più pertinente di questa «lucidissma diagnosi della modernità» in un tempo in cui, dice Magris, tutto contrasta «la persuasione ovvero “il possesso presente della propria vita”» ed è al culmine «l’inganno della civiltà, che priva l’individuo di questa capacità di vivere ogni momento senza sacrificarlo al domani».

Di qui «la fortuna del filosofo goriziano nella cultura e anche letteratura italiana ed europea, e ora anche



Carlo Michelstaedter

americana». E di qui, anche, l’interesse per i «geniali aforismi», le «brevi ma distese analisi filosofiche», i «fulminei schizzi di paesaggi e di volti umani», gli «abbozzi teatrali», le trascrizioni di sogni angosciosi, le «note sul rapporto tra progresso sociale e verità individuale», per la «ricerca di una vita che non sia mancanza di se stessa», dove la grande letteratura e la grande musica compaiono «quale voce della vita autentica».

Il fatto è che «la vita autentica chiede di spogliarsi della camicia di forza della rettorica, ma senza questa soffocante corazza pure protettrice ci si può trovare esposti al proprio insostenibile vuoto, ìmpari a un assoluto ancor più insostenibile». E allora è come se l’individuo venga a trovarsi in una tragedia greca privata del coro, uomo tragico rimasto solo.


                                                                                                    A.S.