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Newsletter n.2 Aprile 2005

Cesare Segre


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Polemiche
post-ideologiche

Sartre versus Aron


Un consuntivo del Novecento tra etica, estetica e ideologia

Cesare Segre, nel libro appena uscito Tempo di bilanci. La fine del novecento, tenta di delineare un bilancio dell’ultimo Novecento attraverso la raccolta di numerosi saggi apparsi nell’arco di un decennio e soprattutto su due testi per così dire “consuntivi”. Il critico, a partire da una analisi sconsolata della situazione politica e culturale attuale, ripropone alla discussione il problema del rapporto tra letteratura ed etica. Viene esaminata la connessione della produzione artistica con le vicende storiche e, confutando Croce, che negava, almeno in termini teorici, ogni legame tra arte e morale,


Cesare Segre

Segre osserva come gli stimoli di ordine morale risultino fortemente presenti nella letteratura del secolo trascorso e ne rappresentino una componente fondamentale, che però finisce per perdersi, negli ultimi anni, nella ottusa atonia della società computerizzata.

Segre dunque, sostiene la necessità di un impegno etico nel lavoro della scrittura, che si schieri a difesa dei valori culturali trascurati o disconosciuti da una società in cui dilaga il degrado culturale con la sua omologazione e il suo sordo grigiore. Dunque, si auspica un nuovo impegno che, si  rileva, caratterizza una serie di letterature emergenti.

Certo, se molta parte del discorso del critico, può essere condivisa, la sua presa di posizione anti-ideologica lascia qualche perplessità, infatti anche all’interno di una opinione ormai diffusa, ma quasi diventata luogo comune,  riteniamo debba esserci ben diversa articolazione.  Probabilmente l’autore si riferisce al fatto che l’etica dovrebbe attenersi alla teoria e l’ideologia alla prassi, e che, storicamente, si registrano tra i due livelli non poche pericolose fratture. Ma quali sono i rapporti tra etica e ideologia (vedi Weber)? Seguiamo Segre nel non condividere la posizione di Croce che separa nettamente etica ed estetica (se pur, come si diceva, con una serie di riposizionamenti), ma questo significa forse che il giudizio estetico debba discendere da un giudizio etico? Ma di quale etica parliamo? Quale deve essere il rapporto tra etica, ideologia ed estetica? Certamente argomenti da approfondire.