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Newsletter n.2 Aprile 2005

Ezra Pound


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La lettura critica di Piero Sanavio in due volumi

Appassionato esploratore critico dell’opera e della controversa esistenza di Ezra Pound, lo scrittore Piero Sanavio ha ripubblicato con varie integrazioni e nuovi contributi due suoi libri dedicati ad uno dei massimi poeti americani del Novecento: Ezra Pound, Bellum Perenne (Raffaelli Editore) e La gabbia di Pound (Fazi Editore). Ne ha parlato su Alias Massimo Raffaeli: «Scandito sulla falsariga biografica, Bellum Perenne sonda il magma intertestuale, la poetica e lo sviluppo di un’opera culminante nei Cantos, dunque nella sola possibile Commedia del ventesimo secolo, deflagrata da Cosmo a Kaos… Decisivi, in questo, l’apporto documentario e la ricognizione analitica che Sanavio conduce sulle idee “sbagliate” che sostengono il poema alla stregua ora di una immaginosa fondazione ora di un inconfessabile tabù:


Ezra Pound

in altri termini, l’anticapitalismo romantico che discrimina tra purezza artistica e sordidezza del condizionamento economico (il nome di Confucio) è per il poeta un perfetto altrove, l’emblema di una saggezza svincolata dai ceppi della necessità, che allucina la lotta di classe nella guerra perenne fra usura e “buon lavoro”, che lo porta a vedere nella società corporativa la risposta vincente al conflitto tra capitale e proletariato». Altrettanto interessante il ritratto “visto da vicino” che, in La Gabbia di Pound, Sanavio traccia del poeta negli anni della sua detenzione in America dal 1946 al 1958 presso il manicomio criminale di St. Elizabeth, indagando le sue non lievi compromissioni con il regime mussoliniano, ma anche la sua incoercibile, stregonesca natura di anarchico di destra.