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Newsletter n.2 Aprile 2005

Alessandro Piperno


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Sartre versus Aron



Un debutto al fuoco della controversia
Il tam tam mediatico che si è levato intorno al romanzo di Alessandro Piperno, Con le peggiori intenzioni, a cui la critica ha tributato accoglienze contraddittorie, ha occupato un certo spazio sulla stampa, rimbalzando in vari articoli. Franco Cordelli, dalle pagine del Corriere, confessa di essersi chiesto il perché di tanta attenzione (ed arrivata tutta insieme), pur osservando che sono da respingere i fuochi di sbarramento levati in ragione di un repentino successo.Nel caso in esame, Cordelli, certamente con un pizzico di ironia, ascrive alle "virtù" di questo libro, il fatto che si faccia leggere. Ma a veder bene, proseguendo con la medesima misurata ironia,


Alessandro Piperno

Cordelli osserva (prendendo questa volta in considerazione il lato tematico) che alla fine il lavoro non regge, e sta alla tenacia del lettore portare a termine la lettura dell'ennesima storia di famiglia.
Dalle stesse pagine, Di Stefano mette a confronto i giudizi contrastanti che si sono rincorsi sulla pagine dei giornali: la folla di illustri scrittori scomodati da Giuseppe Genna a proposito del lavoro di Piperno, il giudizio positivo di Fasanotti su Il Giornale, ma anche di Cheli e di altri.
Dall'altra parte Di Stefano ricorda anche i giudizi di Luca Mastrantonio su Il Riformista, che parla di una lettura che gli ha provocato irritazione e di Pacchiano, che dalle pagine del Sole, esprime una sensazione di noia prolungata, almeno riguardo la prima metà del romanzo.
A proposito di questo libro, Di Consoli su l'Unità, osserva, come, nel turbine mediatico suscitato evidentemente da esigenze di mercato, si noti la pressoché totale assenza del ricorso agli strumenti della critica (d'altra parte come potrebbe essere diversamente?). Di Consoli conclude, che Con le peggiori intenzioni, è un buon libro, come però ce ne sono tanti altri, e si chiede (retoricamente) come mai qualcuno venga solennemente e strumentalmente definito ciclicamente più grande scrittore italiano. Domanda da un milione di dollari (di quelli veri).