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testuale affrontato da Lavagetto e la sua equipe, Roberto
Carnero (Unità) ha ripreso alcuni passi della prefazione:
«Studiare la dinamica delle correzioni – afferma Lavagetto
– la stratificazione di cancellature, aggiunte, sostituzioni e riscritture,
tanto più fitte e intricate quanto più il testo è vicino a una condizione
di minuta, permette di aprire uno squarcio illuminante e prezioso
sull’officina di Svevo, su quel suo modo peculiare di vivere e di
pensare sempre “con la penna in mano”. In tal modo sono stati corretti
errori e imprecisioni delle precedenti opere sveviane. Il lettore
– scrive ancora Lavagetto – si troverà così di fronte ad alcune
versioni di opere sensibilmente diverse da quelle circolate finora,
che spesso erano il prodotto di operazioni editoriali trasandate
e avventizie, se non decisamente spericolate». Insomma, abbiamo
finalmente una edizione criticamente attendibile dell’opera del
massimo romanziere italiano dello scorso secolo.
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