È uscito presso l’editore napoletano Bibliopolis il prezioso
volume Proverbi e Cantico – Traduzioni dalla Bibbia di
Emilio Villa. Dopo l’uscita pochi mesi fa della biografia
critica di Villa, Il clandestino di Aldo
Tagliaferri, prosegue dunque lo sforzo di disseppellire
dall’oblio il nome e la straordinaria opera di uno dei più grandi
poeti europei del secondo Novecento, totalmente e vergognosamente
negletto dall’ufficialità letteraria italica. Scrive la curatrice
Cecilia Bello
Minciacchi nella prefazione:
«Questo lavoro di traduzione, insieme a quella vivida frizione
di laicità e sacralità che tanta espressione ironica e drammatica
ha avuto nelle sue opere – segnatamente Sibyllae, Geometria
reformata e Letania
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Emilio Villa
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per Carmelo Bene – ha
offerto terreno comune, al contempo, a esercizio di emendamento
ed esegesi, a scrittura poetica e scienza filologica, a ricostruzione
di etimologie ed enucleazione di parallelismi tra i miti di popolazioni
del vicino e medio Oriente. In questa prova di dedizione e disciplina,
Villa ha profuso le competenze linguistiche, mitologiche e storiche
acquisite nei suoi studi in seminario e presso il Pontificio Istituto
Biblico di Roma». Con competenza da erudito e finezza di poeta Villa,
con le sue traduzioni, ci conduce virtualmente a percorrere “un’altra
Bibbia”.
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