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Newsletter n.1 Febbraio 2005

Premi letterari


E' morto Mario Luzi
il decano della poesia italiana, senatore a vita

IN PRIMO PIANO
Discussioni - Mercato editoriale, bestseller, cultura popolare
e il "suicidio" della critica militante


Baricco
Lo scrittore diventa editore della Fandango Libri

Editoria
Agli "Stati Generali" gli scrittori non hanno diritto di parola

Lettura
Sono sempre meno i giovanissimi che si dedicano ai libri

Ristampe
Una antologia che non si emenda

Polemiche
Il consumismo visto da destra, visto da sinistra

Premi letterari
Una inflazione (e una febbre) che non accenna ad acquietarsi

Letteratura Usa
Quali i compiti degli scrittori nell'America del dopo-11 settembre?

Enigmi
L'identità misteriosa di Elena Ferrante

Covacich
Quando il reality show diventa un romanzo

Baumann
L'intellettuale come mediatore culturale


Guglielmi
Un numero monografico di "Panta" sul critico bolognese

Amicizie
Parise e La Capria, complici e insoddisfatti

Carteggi
Tra Cesare Cases e Sebastiano Timpanaro lettere senza convenevoli

Critica
Perché bisogna cambiare il "canone"

Meticciato
Se gli stranieri decidono di scrivere in italiano

Revisioni
Sgalambro vs Sciascia: basta coll'equazione Sicilia = mafia

Arthur Miller
Morte di un commesso drammaturgo

Letteratura e psicoanalisi
Un convegno a Roma sul disagio della civiltà

Lutti
È morto Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano

Transeuropa Express
Scrittori europei a confronto a Roma

Una inflazione (e una febbre) che non accenna ad acquietarsi
Mentre a Percoto si riuniva la prestigiosa giuria del Premio Nonino 2005, guidata da Ermanno Olmi, e assegnava la vittoria allo scrittore cinese Mo Yan e alla scrittrice indiana Mahasweta Devi, ripartiva la polemica sull'inflazione dei premi letterari nel nostro paese. Secondo quanto ha calcolato il direttore dell'Editrice Bibliografica, Giuliano Vigini, i premi letterari sono circa milleseicento, suddivisi in trenta categorie. Il che significa che in Italia ogni santo giorno dell'anno vengono assegnati 4,3 premi letterari. A questa febbre del paese di "Premiopoli" sta portando il suo bravo contributo internet, dal momento che si stanno moltiplicando vertiginosamente anche in rete i concorsi e i premi

Mo Yan
riservati alle opere letterarie. La movimentazione di denaro conseguente attivata da Stato, Comuni, Province e Regioni, non è poca cosa. Tenendo conto che il monte premi oscilla in genere tra mille e i cinquemila euro, facendo una media si arriva a una somma totale di almeno quattro milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi organizzativi, tra incontri, convegni, cene, uffici stampa, gettoni per i giurati, rimborsi viaggio e albergo e quant'altro. Si può allora tranquillamente stimare che il bilancio economico complessivo si aggiri attorno ai dieci milioni di euro. Una cifra non piccola che, forse, potrebbe meglio essere impiegata per fare una vera politica culturale di sostegno all'attività letteraria. Ma chi si azzarda a chiedere l'abolizione dei premi fa semplicemente la figura del lupo cattivo. E allora avanti così, nel Belpaese dove un premio non si nega proprio a nessuno.

Direttore Responsabile
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Alberto Scarponi, Massimo Vecchi
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