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Il
consumismo? Bisogna "trattarlo con rispetto, non lo si può
liquidare con un'alzata di sopracciglia", lo sostiene sul Foglio
Walter Siti, scrittore e studioso di Pasolini, insofferente contro
tutti quegli intellettuali di sinistra che snobbano "l'orgia
dei consumi, sentendosi dalla parte dei buoni, dalla parte della
Cultura". E prontamente gli danno ragione critici di sinistra
come Alfonso Berardinelli e Filippo
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Riccardo Barenghi
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La Porta. Berardinelli se la prende contro "l'immarcescibile
e ammuffito notabilato di sinistra", mentre viene rimbeccato
da Enzo Di Mauro che sul manifesto lo accusa di scrivere sul Foglio,
dunque di essere funzionale al gioco della destra, mentre sullo stesso
quotidiano comunista Riccardo Barenghi contesta: "Bisogna fare
ciò che vuole la gente? No questo è l'approccio berlusconiano".
Il trasversale Berardinelli rivendica per ragioni economiche le sue
scelte pubblicistiche a destra e poi accusa: "Con gli anni, ho
cominciato a notare che quando la sinistra non riesce ad accettare
un tipo di critiche che sembrano minare la sua identità, le
respinge fino a regalarle all'avversario politico". Già,
e il consumismo? Forse lo disprezza soltanto chi ce l'ha. |
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