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Newsletter n.1 Febbraio 2005

Lutti



E' morto Mario Luzi
il decano della poesia italiana, senatore a vita

IN PRIMO PIANO
Discussioni - Mercato editoriale, bestseller, cultura popolare
e il "suicidio" della critica militante


Baricco
Lo scrittore diventa editore della Fandango Libri

Editoria
Agli "Stati Generali" gli scrittori non hanno diritto di parola

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Sono sempre meno i giovanissimi che si dedicano ai libri

Ristampe
Una antologia che non si emenda

Polemiche
Il consumismo visto da destra, visto da sinistra

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Una inflazione (e una febbre) che non accenna ad acquietarsi

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Quali i compiti degli scrittori nell'America del dopo-11 settembre?

Enigmi
L'identità misteriosa di Elena Ferrante

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Quando il reality show diventa un romanzo

Baumann
L'intellettuale come mediatore culturale


Guglielmi
Un numero monografico di "Panta" sul critico bolognese

Amicizie
Parise e La Capria, complici e insoddisfatti

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Tra Cesare Cases e Sebastiano Timpanaro lettere senza convenevoli

Critica
Perché bisogna cambiare il "canone"

Meticciato
Se gli stranieri decidono di scrivere in italiano

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Sgalambro vs Sciascia: basta coll'equazione Sicilia = mafia

Arthur Miller
Morte di un commesso drammaturgo

Letteratura e psicoanalisi
Un convegno a Roma sul disagio della civiltà

Lutti
È morto Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano

Transeuropa Express
Scrittori europei a confronto a Roma

È morto Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano
A settandue anni è scomparso a Roma il massimo psicanalista italiano di scuola junghiana. Nato a Napoli nel 1933 Aldo Carotenuto si era a lungo occupato di rapporti tra psicanalisi e letteratura, a partire dal libro L'autunno della coscienza ('85) che era dedicato all'opera di Pier Paolo Pasolini. In seguito si era occupato di Kafka nel volume La chiamata del Daimon, mentre Le rose della mangiatoia era dedicato ad Apuleio; vanno inoltre ricordati alcuni suoi studi su Dostoevskij, Shakespeare e Bousquet. Tra le tante sue pubblicazioni grande successo anche all'estero ebbe il libro Sabina Spielrein tra Jung e Freud ('80),dove si illuminava la relazione "impossibile"

Aldo Carotenuto
tra Jung e la Spielrein e l'intervento di Freud a tacitare quell'amore non ortodosso. Ha ricordato Stefania Scateni sull'Unità che "particolare attenzione ha dedicato Carotenuto al problema dell'amore di transfert, in molti scritti… ha affrontato la questione dei rapporti tra analista e paziente e sottolineato l'inautenticità del concetto di "neutralità". La materia stessa che è fonte e oggetto di lavoro psicanalitico, cioè la storia intima del paziente, diceva, rende l'analisi per eccellenza il luogo di Eros e Thanatos. Solo la consapevolezza della forza degli affetti che circolano all'interno della coppia analitica rende l'analista capace di fronteggiare le sofferte richieste del paziente, laddove la negazione del coinvolgimento rende l'analista vulnerabile e cieco". Era Aldo Carotenuto uno psicanalista dichiaratamente appassionato dell'amore e della passione d'amore e che, proprio per questo, non ha mai rischiato di essere vittima del "ritorno del rimosso".

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