|
Brutte
notizie sul fronte delle nuove generazioni: secondo i dati forniti
dai quaderni del "Giornale della Libreria", da 1997 al
2004 la percentuale di bambini compresi tra i 5 e i 13 anni di età
che leggono è scesa dal 71 al 65%. Sempre più tv,
videogiochi, computer, dvd, cassette, attività sportive assorbono
il tempo libero dei piccini italiani. Il tempo della lettura copre
attualmente solo il 2% delle 4 ore e 40 minuti del loro tempo libero
quotidiano.
|
|
|
Stando ai dati analitici, che si riferiscono al 2003, le femmine leggono
più dei maschi sia nella fascia d'eta tra i 6 e i 10 anni (47
contro 44%) sia nella fascia tra gli 11 e i 13 anni (65 contro 56%).
I bambini del Nord (64%) leggono assai più di quelli del Centro
(50%), del Sud (30%) e delle Isole (33%). Secondo la fonte Doxa Junior
le preferenze sono così distribuite: libri d'avventura (30%),
fiabe (27%), fumetti (17%), libri di animali (14%), fantasy (8%),
horror (5%), gialli (5%). Questo della lettura è un problema
nazionale, a partire dalla rieducazione dei genitori. Perché
come dicono i sociologi, i bambini che non leggono non fanno altro
che imitare gli adulti che non leggono. È questa la vera emergenza-cultura,
di cui l'attuale governo non sembra minimamente avvertito. |
|