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La
rivista letteraria Panta, edita da Bompiani, ha dedicato un numero
monografico al critico Angelo Guglielmi, curato dallo stesso Guglielmi
assieme a Elisabetta Sgarbi. Il titolo Blob Guglielmi richiama immediatamente
una delle trasmissioni più fortunate varate da Guglielmi
nella sua veste di direttore di Rai Tre tra gli anni '80 e i '90.
Come osserva Furio Colombo sull'Unità, una simile torsione
è tutt'altro che forzata perché Guglielmi è,
forse, il solo intellettuale italiano della sinistra culturale che
abbia saputo confrontarsi con il linguaggio delle televisione e
abbia saputo promuovere dei linguaggi culturali adeguati allo specifico
televisivo.
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Angelo Guglielmi
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Ciò che su Panta ricordano gli interventi, tra gli altri, di
Enrico Ghezzi, di Vittorio Sgarbi, di Maurizio Costanzo, di Alba Parietti,
di Bruno Voglino, di Gad Lerner, di Luigi Mattucci, di Giuseppe Zaccaria,
di Enzo Siciliano. Da critico e interprete dell'avanguardia letteraria,
Guglielmi non ha avuto paura di cimentarsi con la tivù e il
modello Blob, la "blobbizzazione" della realtà del
piccolo schermo, è stato una continuazione dell'azione di avanguardia
con altri mezzi. Questa di Panta non è comunque una mera commemorazione,
Guglielmi è ancora ben attivo, attualmente nella veste di assessore
alla Cultura nel Comune di Bologna in cui è sindaco Cofferati.
Se saprà "blobbare" la realtà della città
emiliana come ha saputo fare con la tivù, lascerà un
segno anche lì. |
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