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Newsletter n.1 Febbraio 2005

Enigmi


E' morto Mario Luzi
il decano della poesia italiana, senatore a vita

IN PRIMO PIANO
Discussioni - Mercato editoriale, bestseller, cultura popolare
e il "suicidio" della critica militante


Baricco
Lo scrittore diventa editore della Fandango Libri

Editoria
Agli "Stati Generali" gli scrittori non hanno diritto di parola

Lettura
Sono sempre meno i giovanissimi che si dedicano ai libri

Ristampe
Una antologia che non si emenda

Polemiche
Il consumismo visto da destra, visto da sinistra

Premi letterari
Una inflazione (e una febbre) che non accenna ad acquietarsi

Letteratura Usa
Quali i compiti degli scrittori nell'America del dopo-11 settembre?

Enigmi
L'identità misteriosa di Elena Ferrante

Covacich
Quando il reality show diventa un romanzo

Baumann
L'intellettuale come mediatore culturale


Guglielmi
Un numero monografico di "Panta" sul critico bolognese

Amicizie
Parise e La Capria, complici e insoddisfatti

Carteggi
Tra Cesare Cases e Sebastiano Timpanaro lettere senza convenevoli

Critica
Perché bisogna cambiare il "canone"

Meticciato
Se gli stranieri decidono di scrivere in italiano

Revisioni
Sgalambro vs Sciascia: basta coll'equazione Sicilia = mafia

Arthur Miller
Morte di un commesso drammaturgo

Letteratura e psicoanalisi
Un convegno a Roma sul disagio della civiltà

Lutti
È morto Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano

Transeuropa Express
Scrittori europei a confronto a Roma

L'identità misteriosa di Elena Ferrante
Da quando ha pubblicato nel 1992 il romanzo L'amore molesto la scrittrice Elena Ferrante è diventata il più cospicuo enigma delle patrie lettere. Perché nessuno sa chi sia, e molti sospettano che la Ferrante non esista, che sia soltanto il nom de plume di uno autore famoso in vena di sfiziosi divertimenti. Di recente era stata sospettata la traduttrice dal tedesco Anna Raja, responsabile della collana di e/o in cui era stato pubblicato L'amore molesto. Adesso è la volta del marito della Raja, lo scrittore napoletano Domenico Starnone, che ha smentito seccamente di avere nulla a che fare con questa

Domenico Starnone
faccenda. A commentare il tutto ha provveduto Franco Cordelli sul Corriere della Sera che sostiene di avere avuto l'impressione che tra il primo romanzo della Ferrante e I giorni dell'abbandono pubblicato nel 2002, non ci fosse alcuna parentela né stilistica, né psicologica: "Insomma ebbi il sospetto che non solo l'autore fosse diverso, ma che se il primo era una donna, il secondo era un uomo". Cordelli ritiene però assurdo che si possa sospettare Starnone di essere Elena Ferrante, e insinua che dietro queste presunte rivelazioni ci sia una ben precisa manovra pubblicitaria motivata dall'uscita di Labilità, l'ultimo romanzo dell'autore partenopeo. E conclude che in ogni caso "paragonare questa fittizia scrittrice, questo Wu Ming 0 o Wu Ming 3, o 4, con Salinger o Pynchon non ha senso". Il mistero continua e la Ferrante, chiunque essa sia, è probabile che se la rida. Ma il gioco, se è un gioco, è bello se dura poco, e questo pare essere durato anche troppo.

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