|
Intervistato
da Repubblica sul suo ultimo saggio La letteratura vista da lontano,
pubblicato da Einaudi, Franco Moretti afferma che la critica è
oggi chiamata a mutare prospettiva nel momento in cui "un novantanove
per cento di letteratura resta esclusa dai canoni". Per Moretti
"la critica e la storiografia letteraria continuano a svolgere
una funzione normativa. Detto in altri termini: persistono nel definire
cosa sia bello e cosa non lo sia. E questo a dispetto di una attitudine
esplicativa. Di chi dovrebbe dire: provo a spiegare cose complicate
a capirsi".
|

Franco Moretti
|
|
Così, Moretti che insegna negli Stati Uniti, a Stanford, ha
da tempo promosso lo studio dei generi letterari, a valutare il peso
della letteratura "quantitativa", perché è
dalla sua diffusione che possono poi emergere e distinguersi i "capolavori".
Dunque, ci dice Moretti c'è molto lavoro da fare e continuare
a difendere il canone "ricevuto" è soltanto prova
di inossidabile conservatorismo. |
|