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Newsletter n.1 Febbraio 2005

Baumann


E' morto Mario Luzi
il decano della poesia italiana, senatore a vita

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Discussioni - Mercato editoriale, bestseller, cultura popolare
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Il consumismo visto da destra, visto da sinistra

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Quali i compiti degli scrittori nell'America del dopo-11 settembre?

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Baumann
L'intellettuale come mediatore culturale


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Letteratura e psicoanalisi
Un convegno a Roma sul disagio della civiltà

Lutti
È morto Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano

Transeuropa Express
Scrittori europei a confronto a Roma

L'intellettuale come mediatore culturale

In un ampio intervento pubblicato sull'Unità il più prestigioso sociologo contemporaneo, Zygmunt Baumann riflette sul ruolo degli intellettuali in quella che lui chiama la "modernità liquida". "Ho scelto questo termine "liquido" perché, come da dizionario, una cosa liquida è una cosa che non riesce a rimanere nella


Zygmunt Baumann
propria forma, quindi questo sarebbe un termine più giusto per la nostra modernità fluida, in quanto utile a per descrivere il periodo che stiamo vivendo, piuttosto che usare il termine post-modernità". Baumann argomenta sull'intellettuale "liquido" che dovrebbe esprimere la necessità di farsi un mediatore culturale, una figura specifica di interprete tra varie forme di civiltà. Ma lui per primo riconosce che le cose non stanno così. Che oggi gli intellettuali si propongono come "celebrità" perché passano in televisione, e dunque è la tivù che certifica la loro esistenza e notorietà, anche se Baumann spera che essi "siano qualcosa al di là di questo". Resta, all'interno del nodo tra intellettuali e tivù, il fatto che quest'ultima oggi ci fa sapere ogni cosa del mondo, ma si tratta di una conoscenza informativa, superficiale, mentre mai come in questo momento gli intellettuali dovrebbero aiutare la gente a "capire il mondo". Se la logica dei massmedia domina i comportamenti degli operatori culturali, essi non riescono più ad assumersi le proprie responsabilità, che vuol dire insegnare quel codice etico, quella visione morale che impedisca alla globalizzazione di corrompere le nostre persone. Per Baumann modelli dell'intellettuale "liquido-etico", seminatore di dubbi e mediatore tra varie culture, sarebbero figure come Albert Camus e George Orwell. La dissertazione di Baumann appare generosa e senz'altro utile, ma è forte il sospetto che avvenga "a babbo morto". Il sociologo anglo-polacco è autore del libro La decadenza degli intellettuali, ma forse il titolo oggi più acconcio sarebbe "Il decesso degli intellettuali".

Direttore Responsabile
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